LISA BORGIANI artist

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DynamiCities: Scalinata dell'Arengario,Milano

Scalinata dell'Arengario,Milano
photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: Inside_Outside

Inside_Outside
photopainting on panel, 100x70cm
DynamiCities: Diskont and Internet Cafe' in Mostar

Diskont and Internet Cafe' in Mostar
photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: Central Station in Berlin

Central Station in Berlin
photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: Gru su Berlino

Gru su Berlino
photopainting on panel, 100x100cm,
DynamiCities: Venezia-San Francisco, 2014

Venezia-San Francisco, 2014
mix media on canvas, 100x70cm
DynamiCities: Venezia-New York2, 2014

Venezia-New York2, 2014
mix media on canvas, 100x70cm
DynamiCities: Venezia-New York, 2014

Venezia-New York, 2014
mix media on canvas, 100x70cm
DynamiCities: Venezia-Manhattan, 2014

Venezia-Manhattan, 2014
mix media on canvas, 70x100cm
DynamiCities: Venezia-Central Park, 2014

Venezia-Central Park, 2014
mix media on canvas, 70x100cm
DynamiCities: Parigi-Venezia-New York, 2009

Parigi-Venezia-New York, 2009
photopainting on dibond, 90x140cm
DynamiCities: Trieste-Singapore, 2009

Trieste-Singapore, 2009
photopainting on dibond, 70x100cm
DynamiCities: Mole Antonelliana

Mole Antonelliana
photopainting on canvas, 100x100cm
DynamiCities: DB Bank, Berlin

DB Bank, Berlin
photopainting on canvas, 100x70cm
DynamiCities: Museo d'Orsay

Museo d'Orsay
photopainting on panel, 100x70cm
DynamiCities: Mascheroni

Mascheroni
photopainting on panel, 100x200cm
DynamiCities: Sarajevo

Sarajevo
photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: Piramide, Roma

Piramide, Roma
photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: E.U.R.

E.U.R. photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: Castel Vecchio-Seattle Art Museum, 2009

Castel Vecchio-Seattle Art Museum, 2009
photopainting on steel, 100x140cm
DynamiCities: Arena-Guggenheim, 2010

Arena-Guggenheim, 2010
photopainting on steel, 100x140cm
DynamiCities: Innsbruck-Bonn, 2010

Innsbruck-Bonn, 2010
photopainting on dibond, 100x150cm
DynamiCities: The European Parliament, 2010

The European Parliament, 2010
photopainting on dibond, 90x130cm
DynamiCities: Walking on the other side of the light

Walking on the other side of the light
photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: Verona-Parigi, 2011

Verona-Parigi, 2011
photopainting on dibond, 100x140cm
DynamiCities: Verona-Colonia, 2011

Verona-Colonia, 2011
photopainting on dibond, 100x140cm
DynamiCities: Torino Futurista

Torino Futurista
photopainting on canvas, 100x140cm
DynamiCities: The City, London, 2010

The City, London, 2010
photography on dibond, 100x200cm
DynamiCities: Tel Aviv-Gerusalemme, 2011

Tel Aviv-Gerusalemme, 2011
photopainting on dibond, 100x150cm
DynamiCities: New York-Colonia, 2011

New York-Colonia, 2011
photopainting on dibond, 100x140cm
DynamiCities: Technological Prosthesis 2, 2011

Technological Prosthesis 2, 2011
photopainting on dibond, 100x140cm
DynamiCities: Technological Prosthesis 1, 2011

Technological Prosthesis 1, 2011
photopainting on dibond, 100x140cm
DynamiCities: Museo d'arte Reina Sofia, Madrid

Museo d'arte Reina Sofia, Madrid
photography on dibond, 70x100cm
DynamiCities: Venezia-Parigi, 2010

Venezia-Parigi, 2010
photopainting on dibond, 110x120cm
DynamiCities: Venezia, 2010

Venezia, 2010
photopainting on dibond, 100x150cm
DynamiCities: Metropolitain, 2009

Metropolitain, 2009
photopainting on canvas, 70x100cm
DynamiCities: Roma antica

Roma antica
photopainting on canvas, 100x140cm
DynamiCities: Plaza Mayor, Madrid, 2009

Plaza Mayor, Madrid, 2009
photopainting on dibond, 70x100cm
DynamiCities: Milano-Berlino, 2009

Milano-Berlino, 2009
photopainting on dibond, 100x100cm
DynamiCities: Il palio di Siena nell'Opera

Il palio di Siena nell'Opera
photopainting on canvas, 100x140cm
DynamiCities: Bruxelles-Parigi, 2010

Bruxelles-Parigi, 2010
photopainting on dibond, 100x100cm
DynamiCities: New York City, 2010

New York City, 2010
photopainting on canvas, 100x140cm
DynamiCities: New York Axis Mundi,2011

New York Axis Mundi,2011
photopainting on canvas, 100x140cm
DynamiCities: Arena di Verona, 2011

Arena di Verona, 2011
photopainting on canvas, 100x100cm
DynamiCities: Penetrazione, 2010

Penetrazione, 2010
photopainting on dibond, 150x100cm
DynamiCities: New progress, 2010

New progress, 2010
photopainting on dibond, 100x150cm
DynamiCities: Bosnia, Holiday Inn

Bosnia, Holiday Inn
photopainting on panel, 100x100cm
DynamiCities: Bosnia

Bosnia photopainting on panel, 70x100cm
DynamiCities: Italia verticale, 2010

Italia verticale, 2010
photopainting on dibond, 150x100cm
DynamiCities: Elevazione, 2010

Elevazione, 2010
photopainting on dibond, 150x100cm
DynamiCities: Berlin Central Station

Berlin Central Station
photopainting on steel, 70x100cm
DynamiCities: Piazza dei Signori, Vicenza, 2012

Piazza dei Signori, Vicenza, 2012
photopainting on canvas, 127x170cm


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Verona, 1979.  Vivo e lavoro a Verona e a Milano. 

Lavoro con fotografia e installazioni. Da alcuni anni sono rimasta affascinata dalla forma della spirale e ora sto creando varie installazioni in Italia e all'estero.
L'aspetto concettuale della spirale che mi interessa è quello di creare un'interazione tra l'installazione e l'ambiente. Le molle, fatte con fogli di plastica e alluminio, flessibile o mobile, creano infatti un continuo dialogo con lo spazio che le circonda, offrendo al pubblico nuovi modi di osservare l'installazione.

Lisa Borgiani Artis. Multifaceted artist working with photography, painting, and installations. Lisa exposed in numerous galleries, museums, art fairs
artista, si confronta con fotografia, pittura e installazioni. Vive a Milano dopo un lungo periodo di lavoro negli Stati Uniti. Ha esposto opere e installazioni in varie gallerie, fiere d'arte, Istituzione pubbliche e private, Ambasciata di Italia a Washington DC, Consolato Americano in Italia, Comune di Verona, Istituto Italiano di Cultura di Londra, New York, Singapore, Vienna, Parlamento Europeo di Bruxelles. Il tema che la sta appassionando negli ultimi tempi è 'Studio (di) molle' . Qui la molla (creata in materiale leggero e flessibile) è simbolo di armonia, forza, energia. Ogni opera, infatti, ha studio e significato proprio, viene dipinta e interagisce con lo spazio e l'architettura circostante. Lo scorso settembre ha inaugurato la mostra 'Il cerchio e l'ascesa' a Palazzo dei Giureconsulti a Milano curata da Flaminio Gualdoni, l'installazione 'Homage to the American Flag' a Palazzo Bovara con la Camera di Commercio Americana a Milano. Ha, inoltre, installato l'ultima sua opera 'be-molle' commissionata dallo showroom Marmi Due Ci di Rivoli Veronese.
Per un'installazione di Lisa Borgiani Flaminio Gualdoni Non il vortex e lo sviluppo in progressione, non il costrutto babelico bruegeliano e tatliniano, non la spirale nata da Fibonacci. All'inizio la fascinazione e l'innesco per Lisa Borgiani sono stati l'idea di energia rattenuta, di dinamica potenziale ed effettiva, di sviluppo grafico spazialmente decisivo impliciti nelle molle: shapes geometricamente perfette, disegni spaziali, ragioni essenziali d'uno sculturale possibile, di una consistente presenza modificante nell'ambiente. Non interessava tanto all'artista la ragione oggettuale, e men che meno funzionale, e quindi neppure lo straniamento d'uso possibile. Della molla, fosse essa a elica o nata da una spirale piana, la scintilla suggestiva era ed è nella sua carica astrattamente grafica: e negli umori simbolici, nei retrogusti e nei trascorrimenti, che porta in se stessa. Conta la sua ratio, il mathema che le è innato e che, al di là d'ogni tradizione d'utilità, la fa processo d'ascensione dinamica che connette alto e basso, che traduce l'energia potenziale in moto dello sguardo e dell'affetto: con riverberi tra mitici e mistici, ben sapevano i barocchi. Esperienze non banali intorno a questo motivo sono state affrontate nella modernità. Penso alla memorabile Grande spirale che Ettore Colla pose a Spoleto in "Sculture nella città", 1962, alto menhir conficcato a collidere con l'orizzonte e spinto non verso la terra ma verso il cielo dalla sagoma di molla a elica che lo avviluppa e lo decide. Penso, ancora, a Puissance Neuf di Yaacov Agam, 1970-1971, operazione complessa e sapienziale di moltiplicazione di cerchi che innescano figure mentali ondose e spiraliformi. Dunque, Borgiani parte da una struttura che è primariamente grafica assumendola nella sua asciuttezza mentale, e la fa diversamente collidere con il mondo dell'esperienza fisica. Assume un ambiente concreto a forte caratterizzazione, figlio della nostra storia, e vi immette le sue sculture demateriatissime che, veri disegni spaziali, accendono squilibri fastosi nella staticità del luogo. In questa occasione il confronto e il meccanismo di modificazione avviene in un corpo architettonico a forte connotazione. Il Palazzo dei Giureconsulti è edificio autorevole di un classicismo nobile, cui l'impronta manierista conferisce un'essenzialità visiva ammantata di cadenze volumetricamente potenti per quel ritmarsi di pieni e di vuoti, per la presenza forte delle colonne binate, per l'ampia autorevolezza delle arcuature. Borgiani vi introduce la contraddizione dolce dei suoi disegni spaziali, come lampi cromatici che marcano lo spazio conferendogli andamenti impreveduti e aperti, orientamenti irrituali, scorrerie di una sinuosità non meno geometricamente ripensata della commensuratio che ha deciso il luogo. Soprattutto, determinano una qualificazione diversa del luogo contrapponendo alla simmetria chiusa sviluppi aperti, al pondus architettonico lo squilibrarsi vigoroso e nitido, e alla gravitas delle membra architettoniche e alla loro implicita idea di perfezione aromi di tensione all'infinito, una diversa misura e proporzione. S'è detto di contraddizione dolce. L'artista ha dismesso l'armamentario ormai accademizzato dell'avanguardismo fatto di provocazioni e di simulazioni di reato, e si tiene parimenti alla larga dal rigorismo dimostrativo, dal compitare algido dei chierici del metodo. Non immette disturbi, disagi visivi, e non riduce tutto a predicozzo da ragionieri della forma. D'altro canto, non si consente la facoltatività postmoderna del tout possible, del cinismo visivo. Anzi. La filigrana dei suoi interventi ha piuttosto un che di straniata matisseria, un riportarsi e rapportarsi all'universo curvilineo per andamenti lussureggianti ma non capricciosi, anzi figli d'un pensiero che delucida forme, e modi, e strutture, ma non per via di sottrazioni luterane bensì per addizioni e iperdeterminazioni cui non sia estranea una componente distillata, e concettualmente non arbitraria, di gioco. Di gioco, e d'una trasparente sensualità, d'un qualificare per addizione il luogo con le spire d'un andamento dalle sinuosità padroneggiate, d'un colore che irradia frequenze d'alta temperatura che costeggiano l'irrazionale ma risentendo d'un preciso aroma di metafisico. Sono ancora, queste immissioni ambientali di Borgiani, altro. Hanno il valore del tono musicale dallo sviluppo altro, di piena identità, rispetto all'ambito sonoro dato: per equivalenza cagiana, sono intromissioni che espandono, riqualificano, schiudono prospettive anche fantasticanti, insieme fisiche e mentali. Sono, infine, veri luoghi: come per il grande e compianto Yves Bonnefoy, non è il vero luogo a convertire lo sguardo, è lo sguardo che converte i luoghi del mondo in vero luogo. For an installation by Lisa Borgiani Flaminio Gualdoni